Nuovi Accademici eletti il 16 giugno 2021

Nella tornata privata del 16 giugno 2021, tenutasi nella Cattedrale di Volterra in occasione della festa delle Sante Patrone, dalla votazione a scrutino segreto sono risultati eletti i seguenti Soci.

Ordinari:
prof.ssa Giovanna Barbavara di Gravellona, già docente di materie letterarie presso l’Istituto Tecnico “F.Niccolini” di Volterra e proprietaria della dimora storica “Palazzo Viti”.
dott. Dario Ceppatelli, archeologo medievale libero professionista, impegnato nella campagna di scavo dell’anfiteatro romano di Volterra.

Corrispondenti:
dott.ssa Marilena Caciorgna, responsabile dell’Ufficio Cultura di Opera Laboratori (con sede in Siena) e studiosa del pavimento del Duomo di Siena;
dott. Giulio Ciampoltrini, archeologo, autore di diversi studi e collaboratore della Soprintendenza Archeologica per la Toscana
prof.ssa Lucia Ghilli, docente di materie letterarie presso i Licei di Volterra;
dott.ssa Paola Marchetti, dirigente medico della U.O Chirurgia Pediatria dell’Ospedale “Bambino Gesù” di Roma;
rag. Andrea Nacci, già vice direttore della Cassa di Risparmio di Volterra e autore di numerosi romanzi;
sig. Fabrizio Rosticci, appassionato cultore della storia di Montecatini Val di Cecina;
prof. Claudio Spinelli, professore ordinario di Chirurgia Pediatrica all’Università di Pisa e autore di numerose pubblicazioni scientifiche;

L’Accademia dei Sepolti festeggia le sante Attinia e Greciniana in Cattedrale

Mercoledì 16 giugno 2021 l’Accademia dei Sepolti festeggia, come consuetudine, le sante Attinia e Greciniana, sue patrone fin dal lontano 1600. Quest’anno il giorno della festa sarà arricchito dall’assemblea dei soci che, date le misure di contenimento del contagio, si svolgerà nella cappella della Madonna Addolorata in Cattedrale, gentilmente messa a disposizione dal parroco don Osvaldo. Alle ore 16.00 è previsto il ritrovo di tutti gli Accademici. Il Consolo, dott. Umberto Bavoni, consegnerà i diplomi agli Accademici eletti nel 2020 e precisamente: dott.ssa Maria Francesca Inghirami e prof.ssa Matilde Salinitro (soci ordinari); prof. Andrea Conti, dott.ssa Annamaria Ducci, prof. Aldo Filippi, prof. don Enrico Grassini, prof. Ilario Luperini, dott. Andrea Muzzi, dott. Cesare Tonelli, prof. Francesco Salvestrini e sig.ra Marzia Serpi (soci corrispondenti). Quindi, dopo aver brevemente illustrato le attività accademiche in programma per i prossimi mesi, gli Accademici saranno accompagnati al Centro Espositivo della Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra per la visita alla mostra “Nove secoli di arte e di fede nella Cattedrale di Volterra”, allestita in occasione della inaugurazione del nuovo percorso “Anima di Volterra”. Quindi, rientrati nella Cappella dell’Addolorata, gli Accademici ordinari procederanno alla elezione di nuovi Soci e, alle 18.00, la serata si concluderà con la partecipazione alla messa presieduta da mons. Vescovo in onore delle sante Attinia e Greciniana e in suffragio degli Accademici defunti, alla quale tutti sono invitati a partecipare.

 

Un libro sul BEATO JACOPO da CERTALDO

Con il sostegno della nostra Accademia, nel contesto delle iniziative giubilari per la Cattedrale, sabato 18 gennaio 2020 alle ore 17.00 nella Saletta Beato Pio IX di Volterra (presso la Chiesa di San Michele) sarà presentato il volume Iacopo da Certaldo, un beato volterrano del Duecento, scritto dal dott. Jacopo Paganelli e promosso dall’Archivio Storico Diocesano di Volterra. L’opera, frutto di una accurata ricerca documentaria, ricostruisce le vicende di Iacopo di Guidotto, nativo di Certaldo, trasferitosi a Volterra insieme alla famiglia e monacatosi nella badia camaldolese dei Ss. Giusto e Clemente durante la prima metà del Duecento. A lui i canonici del duomo affidarono il compito di eleggere il successore del vescovo Alberto Scolari nel 1269; tuttavia, poco dopo, Iacopo lasciò la guida del monastero volterrano, tornando a essere rettore della chiesa di S. Giusto al Botro, finché non morì, alla fine del secolo. Infine, presumibilmente all’inizio del Trecento, Iacopo fu beatificato dai camaldolesi. Il volume è corredato da un apparato di fonti edite, tratte dagli archivi cittadini, e dalla traduzione della sezione degli Acta Sancturum che i padri Bollandisti hanno dedicato al Beato.

Tutti sono invitati a partecipare.

INAUGURAZIONE DEL MONUMENTO ALLE SANTE ATTINIA E GRECINIANA

Si terrà SABATO 27 APRILE p.v. alle ore 16,30 l’inaugurazione del monumento alle Sante Attinia e Greciniana, nostre Patrone, realizzato in terracotta dall’accademico corrispondente prof. Flavio Melani. La bella scultura, a grandezza naturale, ritrae le due sante martiri (+ 303) nell’atto di tenersi per mano, dandosi vicendevole coraggio, prima di affrontare il martirio per la fede professata in Gesù Cristo. Grazie al sostegno del Comune di Volterra il monumento sarà collocato in Piazza Marcello Inghirami (angolo via San Lino), in un luogo denso di memorie sacre, per la vicinanza con i complessi conventuali di San Francesco, San Dalmazio e San Lino. Le Istituzioni e la cittadinanza tutta sono invitate ad intervenire.

BANDO PER UNA LIBRA ESPRESSIONE SUL TEMA “LA CATTEDRALE DI VOLTERRA”

BANDO PER UNA

LIBERA ESPRESSIONE DI OPERE D’ARTE E DI INGEGNO

DEGLI ARTISTI VOLTERRANI E DEL TERRITORIO

SUL TEMA

“LA CATTEDRALE DI VOLTERRA”

In occasione del IX centenario della dedicazione

 

L’Accademia dei Sepolti

  • volendo offrire il proprio contributo alle celebrazioni giubilari indette dalla Diocesi di Volterra per l’anno 2019-2020 in occasione dei nove secoli dalla dedicazione della Cattedrale di Santa Maria Assunta, avvenuta il 20 maggio 1120 per mano di papa Callisto II;
  • consapevole della grande tradizione artistica che ha sempre contraddistinto nei secoli la nostra Città e il suo territorio e che ancor oggi si esprime attraverso molti ingegni, i quali attendono di essere adeguatamente valorizzati;
  • nell’intento di richiamare l’attenzione dei numerosi talenti artistici su questo straordinario evento;

 

bandisce una

RACCOLTA DI LIBERE ESPRESSIONI

sul tema

“LA CATTEDRALE DI VOLTERRA”

 

  1. La partecipazione è gratuita e aperta a tutti coloro che, maggiorenni e residenti a Volterra o nel territorio, ritengono di poter esprimere al meglio il proprio talento o la propria abilità nell’ambito figurativo ad essi più congeniale: disegno, pittura, scultura, lavorazione dei metalli, ricamo su stoffa, fotografia, ecc…
  2. I partecipanti dovranno produrre un elaborato originale sul tema indicato, anche cogliendo o rielaborando particolari o aspetti specifici inerenti alla Cattedrale, alla sua storia e alle opere ivi conservate.
  3. Gli elaborati possono essere prodotti sia da un singolo partecipante che da più partecipanti insieme riuniti in un gruppo.
  4. Gli elaborati dovranno essere consegnati al segretario dell’Accademia, dott. Alessandro Furiesi  entro e non oltre il 31 ottobre 2019.
  5. Gli elaborati ritenuti meritevoli verranno selezionati da una apposita commissione composta da Accademici.
  6.  Gli elaborati selezionati resteranno in proprietà all’Accademia dei Sepolti che, tramite la Diocesi di Volterra, si impegna alla loro valorizzazione e pubblicizzazione nelle forme che riterrà più opportune (anche, laddove possibile, mediante deposito nel Museo Diocesano di Arte Sacra), dando adeguato risalto al nome dell’autore. 
  7. Gli elaborati saranno presentati in una occasione pubblica nel corso dell’anno giubilare 2020 ed esposti per una collettiva temporanea in un luogo accessibile a cura dell’Accademia.

     

     

    Volterra, 15 Febbraio 2019.

 

 

 

NOTA BENE

Per dichiarare la propria volontà di partecipare contattare il dott. Alessandro Furiesi

Tel. 0588 978200 e-mail: archiviostorico@diocesivolterra.org

 

 

 

PRESENTAZIONE RASSEGNA VOLTERRANA 2017

L’Accademia dei Sepolti è lieta di annunciare che venerdì prossimo, 23 novembre 2018,  alle ore 17 nella Saletta Beato Pio IX (accanto alla chiesa di San Michele) si terrà la presentazione pubblica dell’ultimo numero di Rassegna Volterrana (relativa all’anno 2017), appena edita.

Anche il numero di quest’anno è stato pubblicato grazie al determinate sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra che l’Accademia tutta ringrazia calorosamente.

Con interventi del consolo dell’Accademia, Umberto Bavoni, della direttrice Cecilia Guelfi, della curatrice redazionale Paola Ircani e delle autorità cittadine, sarà presentato il nuovo numero della Rassegna che raccoglie, come sempre, interessanti contributi. Tra gli altri – per citare solo alcuni articoli di taglio prosopografico  - l’Accademico Ordinario M.° Francesco Gabellieri presenta un saggio sul musicista agostiniano fra’ Girolamo Bartei; tra gli articoli inviati dai nostri Accademici Corrispondenti spiccano invece quelli dell’arch. Piero Inghirami sul rapporto tra la sua famiglia e la marina toscana ed anche il saggio storico-scientifico dell’ing. Silvano Mori e del dott. Jacopo Paganelli sul vescovo del XIV secolo Simone Pagani, Alla figura di un altro prelato nostro concittadino, mons. Girolamo Incontri, è dedicato invece il saggio di Dario Casini; mentre trovano spazio in questo volume anche gli atti della giornata di studio dedicata alla figura di Luigi Pescetti, primo direttore della nostra Rassegna.

Insomma si preannuncia una serata interessante, un vero e proprio “tuffo” nella conoscenza di importanti personaggi che hanno arricchito la storia della nostra nobile Città.

L’appuntamento è dunque per venerdì 23 novembre alle ore 17. Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.

MEDAGLIA CELEBRATIVA PER IL GIUBILEO DEI 900 ANNI DELLA CATTEDRALE

Tra le varie iniziative legate alle celebrazioni per il IX centenario della dedicazione della Cattedrale, in programma tra il settembre 2019 e il settembre 2020, l’Accademia dei Sepolti ha inteso offrire un segno tangibile a ricordo di questo straordinario evento che coinvolge non solo la Chiesa Volterrana ma l’intera cittadinanza e tutto il territorio corrispondente alla antica Diocesi di Volterra. Per questo, come in altre simili circostanze in passato, l’Assemblea degli Accademici ha deliberato di coniare una medaglia celebrativa che possa trasmettere ai posteri la memoria della felice ricorrenza. La medaglia recherà sul fronte il profilo della Basilica Cattedrale di Santa Maria Assunta, sul retro lo stemma della nostra più antica Accademia cittadina. Poiché la realizzazione del conio prevede una spesa ingente, a sostenere l’impegno dell’Accademia è generosamente intervenuta la Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra con un suo contributo. L’Accademia sente quindi il dovere di ringraziare la Fondazione per questo ulteriore segno concreto di apprezzamento verso l’attività di promozione e valorizzazione della nostra storia e della cultura in generale. L’impegno è a presentare la medaglia celebrativa nel mese di settembre 2019, prima dell’apertura ufficiale dell’anno giubilare. 

L’Accademia ricorda la visita di Niccolò Stenone a Volterra

Volterra riscopre Stenone. Grazie ad una felice intuizione di alcuni amici fiorentini, accolta dall’Accademia dei Sepolti, la città di Volterra sarà chiamata quest’anno a ricordare i 350 anni dalla visita di un personaggio di fondamentale importanza per la vita della Chiesa e soprattutto per lo sviluppo della scienza geologica: il danese Niels Stensen (1638-1686), noto con il nome italianizzato di Niccolò Stenone e legato alla storia di Volterra per il soggiorno di studi naturalistici che effettuò nella nostra città e nei suoi dintorni nella primavera del 1668. 

L’evento, che ha trovato la collaborazione piena della Diocesi e del Comune di Volterra, si svolgerà nel pomeriggio di venerdì 20 aprile nella saletta Beato Pio IX (presso la Chiesa di San Michele) alle ore 16,30. Sono previsti gli interventi dell’accademico corrispondente prof. Giovanni Cipriani su “Volterra nel Seicento e i rapporti con i Medici”, della dott.ssa Maria Francesca Gallifante su “Niccolò Stenone nel Granducato di Toscana” e del dott. Giancarlo Lari su “L’origine della geologia: Stenone a Volterra e il De solido”.

Nato a Copenaghen, Niccolò Stenone fu anatomista di chiara fama (a lui si deve la scoperta del cosiddetto “dotto di Stenone” della ghiandola parotide). Nel 1665 si trasferì a Firenze dove fu accolto con grande cordialità dal Granduca Ferdinando II de’ Medici e dove i suoi studi alle scienze della terra. Di religione protestante per nascita, in preda ad una profonda crisi religiosa, nel 1667 si convertì alla fede cattolica. Spinto dal desiderio di approfondire gli studi sul territorio toscano e particolarmente le straordinarie caratteristiche del volterrano (terme, lagoni, soffioni, fenomeni erosivi ecc…) decise di recarsi a Volterra dove rimase dalla metà di marzo all’aprile inoltrato del 1668. Ospitato in città dal provveditore Raffaello Maffei nel Palazzo gentilizio di Via Matteotti (dove una lapide ancor oggi nel fa memoria), Stenone visitò attentamente il nostro territorio che gli apparve come un vero scrigno di tesori geologici. A Volterra, egli fu particolarmente colpito dalla notevole quantità di conchiglie incluse nei calcari arenacei (pietra localmente conosciuta col nome di “panchina” o “panchino”), affioranti sulla sommità del rilievo ed impiegati ampiamente per l’edificazione della città. Il materiale raccolto in questo soggiorno confluì nell’opera De solido intra solidum naturaliter contento dissertationis prodromus che fu pubblicata a Firenze nel 1669 e che, sebbene ancorata alla cronologia biblica, rappresenta una pietra miliare nella storia delle discipline geologiche e paleontologiche. Divenuto sacerdote a Firenze nel 1675, nel 1677 fu nominato vescovo titolare di Titiopolis in Turchia  e vicario apostolico per la Scanidnavia. Ricevette l’ordinazione episcopale lo stesso giorno del barnabita milanese Carlo Filippo Sfondrati, che fu poi vescovo di Volterra per tre anni, fino al 1680. Stenone morì nel 1686 a Schwerin, ma per ordine del Granduca di Toscana Cosimo III la sua salma fu trasportata a Firenze, dove ancor oggi riposa presso la Basilica di San Lorenzo.  Il 23 ottobre 1988 il papa San Giovanni Paolo II elevò Stenone alla gloria degli altari con il titolo di “Beato”.

Al termine della conferenza, alle ore 18 il Vescovo Alberto Silvani presiederà la concelebrazione eucaristica nella Chiesa di San Michele: sarà presente anche mons. Marco Viola, proposto della Basilica di San Lorenzo e custode delle reliquie del Beato Stenone.

Tutti sono invitati.

L’Accademia presenta la Rassegna Volterrana 2016 e un volume sulla Chiesa e il Convento di San Girolamo

Secondo tradizione, è uscita in questi giorni la Rassegna Volterrana 2016, la rivista d’arte e cultura dell’Accademia dei Sepolti, edita grazie al contributo determinante della Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra. Questo numero della Rassegna contiene (come sempre) interessanti articoli di approfondimento su aspetti diversi che riguardano Volterra e il territorio: da uno studio sulla zecca monetaria di Casole d’Elsa (di Magdi Nassar) a un profilo biografico del vescovo Alberto Degli Scolari (di Jacopo Paganelli); da uno studio sul maestro di musica fra’ Leonardo Casulano (di Francesco Gabellieri) a una ricerca sullo scienziato pomarancino Antonio Santucci (di Michele Fontanelli), dalla pubblicazione di una tesi di dottorato su Palazzo Viti (di Simona Cerri Spinelli) alla riflessione sull’architetto senese Giovanni Partini (di Piero Inghirami) e molto altro ancora….

La Rassegna, dunque, si conferma la rivista nella quale si rispecchia la più alta tradizione di studi locali volterrani.

Quest’anno, tuttavia, c’è una novità: la nostra Accademia unisce alla Rassegna la presentazione del volume di Paola Ircani Menichini su “La chiesa e il convento di San Girolamo di Volterra (1445-1992)”, edito nella collana della Biblioteca della Rassegna. Il volume, che ripercorre la storia del complesso conventuale di San Girolamo dalle origini ai giorni nostri, raccogliendo numerosi documenti e fotografie inedite, è stato pubblicato grazie al contributo della Fondazione Conservatorio di San Lino in San Pietro che continua così a perseguire i propri fini statutari.

La presentazione di entrambi volumi è fissata per venerdì 1° dicembre alle ore 17.00 nella Saletta Beato Pio IX (accanto alla Chiesa di San Michele). Saranno presenti gli autori.  Gli Accademici Sepolti e tutta la cittadinanza sono invitati.

 

L’ACCADEMIA DEI SEPOLTI E IL LICEO DI VOLTERRA RICORDANO LUIGI PESCETTI

Dopo la buona riuscita dell’incontro sul quinto centenario della Riforma Protestante, l’Accademia dei Sepolti, in collaborazione con l’Istituto di Istruzione Superiore “G. Carducci” di Volterra, ha promosso e organizzato una mattinata di approfondimento e di riflessione sulla figura del prof. Luigi Pescetti, ricorrendo quest’anno i 60 anni della sua morte, avvenuta nel 1957.

Nato a Roma nel 1894 dal fiorentino Giovanni Pescetti e dalla volterrana Albina Pandolfini, nel 1920 giunse a Volterra come docente di lettere nel nostro Liceo Classico. In considerazione della straordinario impegno profuso nell’insegnamento, nel 1921 venne ascritto tra i Soci Ordinari dell’Accademia dei Sepolti.  Desideroso di promuovere un proficuo confronto tra le varie ricerche di carattere volterrano, propose alla nostra Accademia di raccogliere tutti quei lavori “condotti con serietà d’intento e rigore scientifico, che potessero servire, sotto qualsiasi aspetto, ad illustrazione e decoro della Città di Volterra e del suo territorio”. Nacque così nel 1924, per merito suo, la nostra Rassegna Volterrana, di cui egli assunse la direzione per i primi due anni. Successivamente, pur trasferitosi fuori Volterra in sedi diverse, continuò sempre a seguire da vicino le vicende della città. Ben presto iniziò a lavorare ad “Storia di Volterra” cercando di coniugare la ricerca della verità dei fatti con uno stile letterario piacevole e discorsivo… l’opera, però, per motivi finanziari, vide la luce solo dopo la sua morte. Attivo su molte riviste e giornali relativi a Volterra con importanti contributi, nel 1943 pubblicò a Milano, per i tipi di Mondadori, il celebre volume “D’Annunzio e Volterra”.

Per celebrare dunque un autentico Volterrano d’elezione l’appuntamento è fissato per sabato 25 novembre alle ore 10 presso il Centro Studi della Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra.

Il programma prevede, dopo i saluti iniziali, il contributo degli studenti dell’Istituto Carducci che, sotto la guida del prof. Emiliano Raspi, ci faranno conoscere meglio vita e opere di Pescetti. Seguirà quindi l’intervento dell’avv. Alessandra Capecchi, Ospite dell’Accademia dei Sepolti, su “Luigi Pescetti, Accademico Sepolto… e  non solo”. Quindi, la prof.ssa Francesca Florimbii dell’Università di Bologna, porterà il suo qualificato contributo sull’attività di Pescetti come critico letterario e filologo, soprattutto per gli studi su Pascoli e Carducci. Infine un ricordo a nome della famiglia Pescetti sarà affidato alla nipote Clio. Gli interventi saranno accompagnati dalla lettura di alcuni brani delle più famose opere di Pescetti da parte di Simone Migliorini e Stefano Volpe. Nel corso della commemorazione saranno esposti preziosi volumi e manoscritti appartenuti a Luigi Pescetti.

Tutta la cittadinanza è invitata.

Foto del prof. Luigi Pescetti